Tessuti: estetica e resistenza

La maggior parte degli imbottiti prevede rivestimenti sfoderabili. Se si tratta di cotone, lino o altre fibre naturali, assicurarsi che sia stato preventivamente bagnato. In caso contrario, rischierebbe di ritirarsi al primo lavaggio, con la conseguenza di non riuscire più a rifoderarlo se non comprimendo eccessivamente i cuscini. La qualità è data dal tipo di filati e dalla compattezza della tessitura, da cui dipende la resistenza all’usura. Proprietà tecnica che spesso, però, non va d’accordo con la raffinatezza e la preziosità dei filati, caratteristica prettamente estetica e “tattile”.

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Meglio il massello

Per offrire le migliori caratteristiche, l’ossatura portante è in legno massello, materiale che garantisce anche maggiormente la tenuta del sistema di molleggio, che invece tenderebbe a cedere in una struttura realizzata, per esempio, in truciolare. Viene inoltre preferito al metallo, sia a livello di costi sia di peso (soprattutto per i modelli di grandi dimensioni). Tra le essenze, le più indicate sono abete e pioppo, perché assicurano notevole resistenza alle sollecitazioni meccaniche nonché alle muffe. I fianchi di tamponamento sono normalmente in compensato o in fibra di legno: è importante che i pannelli siano in classe E1. Per evitare di rovinare il tessuto di rivestimento la struttura deve essere foderata, per esempio con uno strato di poliuretano espanso ad alta densità, abbinato a un tessuto sintetico a maglia. l Le giunzioni tra gli elementi in legno che costituiscono il telaio devono essere realizzate con incastri robusti.

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